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ANFITEATRO - Amici della cultura italiana
e TEATROIMMAGINE
insieme per Fossa.
ANFITEATRO - Amici della cultura italiana
en TEATROIMMAGINE
samen voor Fossa.
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6 settembre 2011
dal sito www.teatroimmagine.com |
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Nel lontano mese di aprile del 2009 ci fu lo scossone in Abruzzo. Qualcuno se ne ricorda ancora? La terra che lì tremò fece altrettanto in Belgio, dove è attiva da vent’anni l’associazione fiamminga Anfiteatro-amici della cultura italiana.
Con i suoi trecento soci decise nel mese di agosto 2009 di lanciare una modesta campagna di solidarietà intitolata ‘Aan Zet voor Fossa’ (Mossa per Fossa - www.aan-zet-voor-fossa.it). Il ricavato era destinato ai seicento abitanti del paesino storico poco a sud di L’Aquila, dove tecnici provenienti dal comune di Lucca - città gemella di Sint-Niklaas - e dell’omonima provincia si erano recati subito dopo il disastro per controllare l’agibilità degli edifici.
Siccome l’associazione teneva a spendere il ricavato in modo mirato e sicuro, si è rivolta alla compagnia TeatroImmagine, con la quale intrattiene ottimi rapporti dal 2002. E così alla fine di una recita di ‘Il Barbiere di Siviglia’ in aprile 2011, il comitato di Anfiteatro consegnò un assegno da 3.825 euro alla troupe di Teatro-Immagine, invitandoli a servirsene per un’attività socio-culturale a Fossa.
Ora il momento è venuto: TeatroImmagine si recherà in Abruzzo dal 20 al 23 ottobre p.v. dove reciteranno ‘Il Barbiere di Siviglia’ (per tutte le età) e ‘Clown in viaggio’ (per i più piccoli), ispirato a ‘Il Piccolo Principe’ di Antoine de Saint-Exupéry. Vi porteranno inoltre un laboratorio dedicato alla commedia dell’arte e al trucco. A tutte le attività fa da cornice il progetto Cantiere dei Talenti, ideato per il MUBAQ-Museo dei Bambini L’Aquila dall’artista ed insegnante Lea Contestabile. (Herman Cole)

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MISSIONE COMPIUTA - OPDRACHT VOLBRACHT
Alcune impressioni ...
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24 oktober 2011
Ringraziando gli amici di Anfiteatro a Sint-Niklaas che hanno consentito loro di vivere l'esperienza abruzzese, Roberto Zamengo di TeatroImmagine dice: "... siamo rientrati dall'Abruzzo. E' stata un'esperienza forte... tutti dovrebbero farla. Dalla tristezza dei luoghi duramente provati dal sisma alla voglia di vivere dei bambini delle scuole dove ci siamo recati. Laboratori e spettacoli sono stati coinvolgenti e gratificanti perchè i più piccoli hanno partecipato con spontaneità e gioia, dando così un senso alla nostra missione.
Nonostante la cronica disorganizzazione, tipicamente italiana (anche se Lea sicuramente si è prodigata, pur essendo sola o quasi), abbiamo raccolto qualche impressione di chi è intervenuto sabato sera alla rappresentazione del Barbiere e ci ha fatto enorme piacere apprendere che esistevano persone, mai entrate in un teatro ed anzi prevenute verso queste genere di manifestazioni, che si sono ricredute ed hanno apprezzato l'iniziativa scoprendo anche che si può sorridere insieme, nonostante la tragedia. Anche se fossimo riusciti per pochi minuti a divertire la gente di Fossa è pur sempre un modo per distogliere il loro pensiero dalla precarietà e difficolta del momento.
Speriamo di ritornare in quei luoghi quanto prima. E' diventata una specie di sfida il tirare fuori le persone sfiduciate e depresse da quelle case provvisorie (che forse diventeranno definitive) dopo che i politici hanno abbandonato la scena come se i problemi fossero stati risolti."
Lea (MUBAQ) a Roberto di TeatroImmagine ha comunicato:"Voglio ringraziare te e i tuoi collaboratori per le bellissime emozioni che ci avete così generosamente regalato. Siamo rimasti tutti contenti, bambini, insegnanti, parenti e anche noi tutti.Alla grande professionalità unite una disponibiltà che è dote rara in questi tempi. Spero di potervi coinvolgere in un futuro in qualche progetto del MuBAQ. Per il momento un grandissimo grazie di cuore a tutti voi ....."
Sottolineando la disponibilità di TeatroImmagine ha reagito: "Lea, non devi ringraziarci. Siamo noi semmai che ringraziamo chi ci ha permesso in qualche modo di entrare in contatto con voi. Quello che la televisione non mostra è quanto si può vedere semplicemente arrivando a Fossa: gente che vuole vivere, tornando alla normalità anche attraverso delle semplici attività ricreative. Certamente lavorare con i bambini è stato appagante più di ogni altra cosa ed è un'esperienza che vorremmo replicare al più presto. Non vanno dimenticati neanche gli adulti e gli anziani però e per questo vorremmo poter fare di più alla prossima occasione."



(segue) |